Jil Sander

Mi capita di andare ad una sfilata e rimanere colpita da qualcosa: un accostamento, dei colori, uno slancio verso forme nuove. Così mi ritrovo a Parigi negli anni novanta e scopro che Jil Sander rende l’oversize portabile, essenziale, semplice. Da quel momento l’ho sempre tenuta sotto controllo. Questi grigi teutonici, questa femminilità con un suo rigore. Jil Sander si esprime senza esibizionismi, senza essere eccentrica. Pantaloni e giacche dalle linee pulite, quasi “mascoline”, per chi si intestardisce su concetti desueti come il gender, uno stile “forte e puro” come lo definisce lei stessa. Io fatico ad immaginarvi a quelle riunioni senza un suo capo.